Visualizzazione post con etichetta bibliografia Daniele Giordano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bibliografia Daniele Giordano. Mostra tutti i post

giovedì 17 agosto 2017

LA REGINA DEI FIORI: LA ROSA di Daniele Giordano


Le prime notizie sulle rose si perdono nella notte dei tempi. E’ un simbolo di per sé complesso, i suoi petali, racchiude significati totalmente contrastanti, potendo nello stesso momento significare perfezione celeste e passione terrena, vita e morte, fecondità e verginità. Nel Medioevo, leggende e superstizioni la legavano alle streghe, ma era il fiore prediletto dalle Fate. In tempi moderni potremmo definire la rosa un fiore ambivalente.
E sempre, parlando di rose, viene in mente la storia de Il Piccolo Principe di Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry, meglio conosciuto come Antoine de Saint-Exupéry, narra di un principe provenire da un lontano asteroide, sul quale abita solo, a tenergli compagnia tre vulcani di cui uno inattivo e una piccola rosa, molto vanitosa, che lui cura e ama. È fra le opere letterarie più celebri del XX secolo, nella classifica, è il terzo libro dei più letti oltre la Bibbia e il Corano, stampato in più di 150 milioni di copie in tutto il mondo e tradotto in trecento lingue e dialetti e nelle lingue più parlate dei cinque continenti. Non è dell’opera che intendiamo scrivere, l’abbiamo già recensita sul corrieredellospettacolo.net, desideravamo portarvi alla conoscenza se pur breve di questa famiglia delle Rosaceae.
Certamente, le prime a essere colte venivano utilizzate in medicina, i Romani ne facevano già uso, antichi testi riportano unguenti e pozioni che ancor oggi i ”galenici moderni” confezionano. Inoltrandoci… senza pungerci... cercheremo di saperne di più su questo fiore e su com’è stato il viaggio che le ha condotte sino ai giorni odierni.
Intanto si deve essere bravi giardinieri o vivaisti, meglio dire, cultori di antiche rose, quelle quasi estinte, ormai rare, per dedicarsi ad esse, cosa non facile. Di certo nei paesi Anglosassoni o in altri Stati di tutti i cinque Continenti trova un largo seguito. Sorge una domanda, perché l’Italia non è mai stata protagonista nella storia della rosa, poi è così diffuso questo genere di collezionismo? Per saperlo dobbiamo proseguire nella lettura.
Come sempre le leggende si sprecano, in questo caso, anche per la “regina dei fiori”, ne abbiamo trovata una, ma c’è ne sono tante altre altrettanto romantiche.
ROSA ODORATA
Si narra che le rose siano state create dalla spuma del mare che circondavano Afrodite, dea dell'amore, mentre usciva dalle acque, un altro diede, il seme per poterla coltivare, la dea Flora aveva donato i petali... Il risultato finale fu sorprendente, il racconto continua, ma noi dobbiamo interromperlo per proseguire il viaggio di questo meraviglioso fiore. Suddivise in numerose varietà con infiniti ibridi, è originaria dell’Europa e Dell’Asia, alcune classi sono antiche, altre sono il risultato della mano (ibridazione) dell’uomo. Tre, i gruppi importanti di rose: Quelle selvatiche (forse le più profumate) e relativi ibridi, le antiche e moderne. Pare un vero e proprio hobby di giardinaggio quello dedicato alle rose. Scherziamo naturalmente, qui ci vuole dedizione e passione botanica, tante sono le genealogie delle rose nel mondo, dalla grande collezione d’Europa a quelle antiche cinesi, in particolare le discendenti come la Rosa Odorata, arbusto vigoroso e sano. I fiori semidoppi dalla fragranza deliziosa. Vogliamo parlare della casa in Umbria della pittrice Ducrot, più che un giardino quello di Vicky e Isabella è una fissazione la loro per le rose, con le tremila piante di 650 diverse varietà scovate nel corso di innumerevoli viaggi e poi piantate semplicemente, una appresso all’altra da formare una siepe. Si possono trovare specie rare, come la Hemisphaerica gialla sulfurea, la botanica Belle sultane o la profumata Temple. Il professor Gianfranco Fineschi, laureato in medicina e chirurgia sulle lesioni vascolari traumatiche degli arti e sulla sindrome di Volkmann, è riuscito a coniugare la scienza con l’umanesimo e la cultura. In vita, era conosciuto come il “rosaista e rodologo” appassionato e studioso non meno collezionista di tutte le specie botaniche del Genius Rosa, creando un grande roseto con oltre seimila varietà di rosai, dedicato poi in memoria di sua moglie Carla. Gli appassionati troveranno un ibrido di multiflora moscata che porta
il suo nome.
Queste sono alcuni numeri che in certi giardini si contano, come le varietà di rose del mondo con cifre da capogiro dovuto al loro costo, un vero business.
Chi l’avrebbe mai detto che questo semplice e bellissimo fiore dai petali vellutati con sfumature diverse una dall’altra, l’inebriante e delicato profumo ti avvolge nel suo essere, se non fosse per quelle spine sul gambo ma in egual misura la rendono ancora più sensuale.
Queste sono alcuni numeri che in certi giardini si contano, come le varietà di rose del mondo con cifre da capogiro dovuto al loro costo, un vero business.
Chi l’avrebbe mai detto che questo semplice e bellissimo fiore dai petali vellutati con sfumature diverse una dall’altra, l’inebriante e delicato profumo ti avvolge nel suo essere, se non fosse per quelle spine sul gambo ma in egual misura la rendono ancora più sensuale.
Giunta da chissà dove per essere nuovamente esportata in Abissinia. La portò con se Fromenzio, prima di essere nominato Vescovo. Nella tradizione etiopica fu chiamato Abuna Salama (Padre della Pace), vedendo la rosa, il botanico francese Achille Ricard, la etichettò come la Rosa Sancta. Fu uno scienziato scrupoloso e osservatore attento, autore di numerosi libri, ancora oggi considerati dei capisaldi della Botanica. La rosa è sempre stata legata alla chiesa, molte raffigurazioni di santi hanno una rosa, le troviamo nel “Ritiano per eccellenza” dove si narra di Rita, una devota che in punto di morte avesse espresso il desiderio di avere con se una rosa, cosa non facile trovare una rosa fiorita in un gelido inverno… eppure in giardino, dall’unico roseto spuntò una sola rosa quella di Santa Rita da Cascia, la Santa degli Impossibili, nonostante le spine che la vita le aveva riservato, ma questo solo per chi conosce la storia della Santa.
Testimonianza letteraria e sanscriti cinesi confermano, l’acqua di rose è stato il “legame tra l’Oriente e l’Occidente“ fin dal VIII e IX secolo. In Persia, il commercio si estendeva oltre i confini. Seppur di un’altra specie: La Damascena o Rosa di Damasco, nota come Kazanlik o
ROSA di DAMASCO
Trigintipetal, è conosciuta non solo tra i Persiani, celebre il Poema di Said che in prosa scrisse Giulistan, ossia il roseto. La Bulgaria è il maggior produttore di rose, ai piedi dei monti Balcani esiste un’intera vallata interamente ricoperta di piante di rose, i numerosi fiori dal profumo intenso, vengono coltivate da secoli per la produzione di essenze, da esse si estrae l’olio di rosa, mediante distillazione dei petali, per ottenere una sola goccia d’olio, vengono usati 30 fiori, adesso capite del perché del suo costo. A Taif in Arabia Saudita, si produce la più rara e costosa acqua di rose. Sembra che alcune varietà di rose, non siano talmente antiche da risalire all’epoca dei Romani, ma tra la fine del XVI e l’inizio del XVIII secolo avvenne un fatto straordinario: I Paesi Bassi, introdussero duecento varietà di Rosa Centifolia, la particolarità di questa specie, è l’addensamento di petali intorno agli stami, sono talmente fitti da renderli praticamente irraggiungibili da parte degli insetti e dalla mano dell’uomo. Una varietà di rosa fu quella dell’ibridatore Pastoret, la chiamò Torre di Malakoff, una delle ultime e rare ottenute nel XIX secolo.
Durante il periodo della Belle Epoque, questo fiore ebbe un momento fulgido, i pittori hanno fatto della rosa la loro icona, se pensiamo al giardino di Giverny, dove Claude Monet (1840-1926) amava dipingere le sue ninfee, quasi sempre in compagnia di rose. In un suo dipinto < Les Arceaux fleuris > è rappresentato un arco di rose fiorite, altrettanto lo sono state le rose ai lati del viale che conduceva alla casa dipinta di colore verde, accompagnati dalla fragranza del suo profumo intenso e dalle sfumature colorate dei suoi petali. E proprio in un giardino di Vichy che fu scoperta la Belle Vichyssoise, altra varietà di rosa! Cavalieri donavano le rose alle signore per qualsiasi circostanza. Potremmo continuare all’infinito sulla passione per le rose, un fiore che non ha sesso, uomini, donne s’innamorano della rosa, dalla più antica, quelle quasi estinte, naturalmente sono le più ricercate e costose. Prendiamo Gwen Fagan, raccogliendo le rose storiche del Capo Occidentale, traccia la storia in un libro di queste gloriose e vetuste rose, per una strana coincidenza le pianta nel suo giardino, ritenute rose “fuori moda” divenute poi ricercatissime, casi che potrebbero capitare nel mondo delle rose. La Fagan, per assimilare profonda conoscenza sulle Roseaceae, fa visita a roseti antichi, ma gli autentici tesori li trova dove sono custoditi, nei vecchi giardini e cimiteri, trovando rose di natura spontanea come la Jasminum multipartitum (Gelsomino di Primavera)
JASMINUM MULTIPARTITUM
che formano siepi a bordo strada o una Rosa moschata. Varietà dalle origini selvatiche, di incerta la provenienza della specie, probabile possa trovarsi sull’Himalaya occidentale.
Da questa storia nasce l’esperienza in cui potreste essere sedotti, uscirne inebriati, è un racconto affascinante come è stata la sua evoluzione, dopo innumerevoli tentativi, la mano esperta ha trovato il modo, per riprodurre le varietà rose, peccato per alcune perse nel tempo. Ci piacerebbe continuare questa piacevole storia fatta di rose e roseti antichi e moderni, purtroppo lo spazio non basta per descrivere le sue qualità oltre la bellezza, speriamo di avervi incuriositi e, se fossimo riusciti… bene, questo era il nostro intento...

Torino (Italia), mercoledì 16 agosto 2017
 
QUEST'AVVISO E’ SEMPRE ATTIVO ANCHE SE NON VIENE ABITUALMENTE SCRITTO SULLE PUBBLICAZIONI.
La riproduzione degli articoli e/o immagini presenti sulle pagine di questo blog sono protetti dalle leggi italiane e internazionali sul Diritto d'Autore (CC BY-NC-ND) e sono di proprietà esclusiva del medesimo che comunque consente a riprendere la pubblicazione alle condizioni di:  citando la fonte, pubblicando il nome dell’autore e il link lonevolfilm.blogspot.com  Altresì informa che questo blog non rappresenta un prodotto editoriale in base alla legge n° 62 del 07/03/2001 e suoi eventuali aggiornamenti, giacché è aggiornato senza alcuna periodicità. Le eventuali foto o filmati presenti sul Blog, sono concessi dai rispettivi autori o chi per loro, assumendosi la propria responsabilità, qualora queste possano violare i diritti o ledere l’autore, l’immagine e/o altro. Pertanto  saranno rimosse dal curatore della pagina in seguito a comunicazione scritta da parte degli interessati con una mail, sollevando in modo incondizionato e categorico, nonché escludendo qualsiasi azione legale da intraprendere contro l’autore del presente sia al blog stesso! Di conseguenza, l’opinione personale espressa su ogni notizia pubblicata, è basata in conformità dell’argomento, spettacolo o evento trattato, senza necessariamente sentirmi obbligato a scrivere o diffondere la mia opinione per quanto opinabile sia su cosa ho visto, letto o altro. Per questo motivo si precisa inoltre che questo blog, non può considerarsi un prodotto editoriale, bensì di pensiero eventualmente da condividere. 
A cura dell’Autore. Copyright 1990 – Fragment (consider revising). Daniele Giordano mail: lonevolfilm@gmail.com All Rights Reserved.













lunedì 7 agosto 2017

SUPERSTITION... NON PER PARATISSIMA! di Daniele Giordano

Fin tanto che la proprietà Cassa deposito e prestiti non concretizza la trattativa già in atto sulla destinazione dell’immobile, ha pensato di concedere a Paratissima dall’1 al 5 novembre 2017 di effettuare la spettacolare manifestazione nell’ex Caserma Lamarmora di via Asti in Torino. La ”sede ospitante” oltre a quelli più recenti, ha dei trascorsi storici legati al periodo bellico della seconda guerra mondiale, il ricordo è ancora vivo nella mente delle persone anziane, non hanno dimenticato quando qualcuno veniva preso e portato in quella caserma durante l’occupazione tedesca, da quelle mura si usciva solo in due modi: Per essere portato nei campi di sterminio o morto! Abbiamo voluto portare a vostra conoscenza queste poche righe per dirvi che Paratissima non è superstiziosa, neppure voi dovreste esserlo... considerata la sua tredicesima edizione. Conoscendo la tenacia di chi con dedizione e accuratezza porta avanti questa ”macchina culturale e commerciale” non credo che abbia pregiudizi su queste credenze. Noi, intanto restiamo fiduciosi, sarà come sempre un successo meritato, elargendo un augurio a chi continua a fornire una vetrina in più su Torino, mettendo in piedi un imponente lavoro come Paratissima!

Torino (Italia), sabato 29 luglio 2017


QUEST'AVVISO E’ SEMPRE ATTIVO ANCHE SE NON VIENE ABITUALMENTE SCRITTO SULLE PUBBLICAZIONI.
La riproduzione degli articoli e/o immagini presenti sulle pagine di questo blog sono protetti dalle leggi italiane e internazionali sul Diritto d'Autore (CC – BY - NC - ND) e sono di proprietà esclusiva del medesimo che comunque consente a riprendere la pubblicazione alle condizioni di:  citando la fonte, pubblicando il nome dell’autore e il link lonevolfilm.blogspot.com  Altresì informa che questo blog non rappresenta un prodotto editoriale in base alla legge n° 62 del 07/03/2001 e suoi eventuali aggiornamenti, giacché è aggiornato senza alcuna periodicità. Le eventuali foto o filmati presenti sul Blog, sono concessi dai rispettivi autori o chi per loro, assumendosi la propria responsabilità, qualora queste possano violare i diritti o ledere l’autore, l’immagine e/o altro, saranno rimosse dal curatore della pagina in seguito a comunicazione scritta da parte degli interessati con una mail, sollevando in modo incondizionato e categorico, nonché escludendo qualsiasi azione legale da intraprendere contro l’autore del presente sia al blog stesso! Di conseguenza, l’opinione personale espressa su ogni notizia pubblicata, è basata in conformità dell’argomento, spettacolo o evento trattato, senza necessariamente sentirmi obbligato a scrivere o diffondere la mia opinione per quanto opinabile sia su cosa ho visto, letto o altro. Per questo motivo si precisa inoltre che questo blog, non può considerarsi un prodotto editoriale, bensì di pensiero eventualmente da condividere. 
A cura dell’Autore. Copyright 1990 – 2017 - Fragment (consider revising). Daniele Giordano mail: lonevolfilm@gmail.com All Rights Reserved.

lunedì 3 luglio 2017

UN MERCANTE… INCONSUETO di Daniele Giordano

Un tempo non molto lontano, per strade e piazze di paese si spostava una o più persone con un carretto da cui uscivano storie sorprendenti, questo era il teatro popolare di altri tempi. Alcuni di questi artisti viaggiando in lungo e largo la penisola, proponevano “l’Io narrante” fondendo gesti, parole e divertimento, di questo rimane un labile ricordo! Noi forse un venditore ambulante l’abbiamo ritrovato, dopo il suo pellegrinare, è approdato al Torino Fringe Festival. I quotidiani nazionali l'hanno recensito, non parliamo dei premi che Matthias Martelli ha ricevuto, seguito dall’instancabile musica di Matteo Castellan, insieme, danno vita a uno spettacolo come IL MERCANTE DI MONOLOGHI, per la regia di Domenico Lannutti. Non desideriamo elogiare le duecento repliche tra teatri e festival d’Italia o soffermarci sui premi a lui conferiti, desideriamo encomiare, esaltando la bravura dell’artista che calandosi nei panni dei suoi irrazionali personaggi, consuma storie di cultura e satira inconsueta, quel tanto che basta per catturare la tua riflessione e il tuo sorriso. Inutile aggrapparsi ai braccioli delle poltrone per non farti trascinare dal vortice creatosi intorno a te, sarai risucchiato come altri da quel “black hole” essendo in sintonia del soliloquio di Matthias e, non avrai neppure il tempo di respirare, poiché prenderà il sopravvento la risata. Imperterrito, continua la trasformazione calandosi nei suoi “virtuali e non” personaggi grotteschi, alternando musica e teatrino ambulante, strumento imprescindibile dove la narrazione romanzata… sfiora la realtà con sagace ironia, mettendo in luce cose che paiono vere…e lo sono…forse! Il Free Life Magazine (uno tra tanti giornali) ha scritto di lui: Uno spettacolo pirotecnico… senza togliere nulla alla citata critica, aggiungeremo, senza fuochi… per quelli, basta Matthias Martelli a renderli d’artificio!

Torino (Italia), lunedì 22 maggio 2017



QUEST'AVVISO E’ SEMPRE ATTIVO ANCHE SE NON VIENE ABITUALMENTE SCRITTO SULLE PUBBLICAZIONI.
La riproduzione degli articoli e/o immagini presenti sulle pagine di questo blog sono protetti dalle leggi italiane e internazionali sul Diritto d'Autore (CC BY-NC-ND) e sono di proprietà esclusiva del medesimo che comunque consente a riprendere la pubblicazione alle condizioni di:  citando la fonte, pubblicando il nome dell’autore e il link lonevolfilm.blogspot.com  Altresì informa che questo blog non rappresenta un prodotto editoriale in base alla legge n° 62 del 07/03/2001 e suoi eventuali aggiornamenti, giacché è aggiornato senza alcuna periodicità. Le eventuali foto o filmati presenti sul Blog, sono concessi dai rispettivi autori o chi per loro, assumendosi la propria responsabilità, qualora queste possano violare i diritti o ledere l’autore, l’immagine e/o altro. Pertanto  saranno rimosse dal curatore della pagina in seguito a comunicazione scritta da parte degli interessati con una mail, sollevando in modo incondizionato e categorico, nonché escludendo qualsiasi azione legale da intraprendere contro l’autore del presente sia al blog stesso! Di conseguenza, l’opinione personale espressa su ogni notizia pubblicata, è basata in conformità dell’argomento, spettacolo o evento trattato, senza necessariamente sentirmi obbligato a scrivere o diffondere la mia opinione per quanto opinabile sia su cosa ho visto, letto o altro. Per questo motivo si precisa inoltre che questo blog, non può considerarsi un prodotto editoriale, bensì di pensiero eventualmente da condividere. 
A cura dell’Autore. Copyright 1990 – Fragment (consider revising). Daniele Giordano mail: lonevolfilm@gmail.com All Rights Reserved.



venerdì 9 giugno 2017

ASSEGNATI I PREMI DEL CAR DESIGN 2017 a cura di Daniele Giordano

Dal SALONE dell'AUTO TORINO terza edizione, apprendiamo quanto segue.
I team di design di Jaguar per la I-Pace Concept, Ford per la GT e Land Rover per il design della sua gamma di prodotti sono i vincitori del Car Design Award 2017, nuova edizione dello storico e ambito oscar dello stile automobilistico mondiale istituito nel 1984 su iniziativa della rivista Auto & Design e del suo fondatore Fulvio Cinti. La cerimonia di premiazione si è svolta a Torino il 7 giugno nell’ambito del Salone di Torino Parco Valentino. «Siamo felici di ospitare nuovamente questo premio di portata internazionale ma che ha le sue origini proprio a Torino», ha detto il Presidente del Comitato Organizzatore del Salone, Andrea Levy. Il Car Design Award è stato assegnato per quattordici edizioni consecutive sino al 1997. Il premio è quindi rinato nel 2016 con un’edizione interamente rinnovata, ma fedele al suo spirito di sempre: premiare gli autori dei progetti che hanno contribuito in maniera significativa all’evoluzione del design automobilistico. Oggi come ieri, a decretare i vincitori è una giuria di esperti, esponenti delle più prestigiose testate automobilistiche a livello internazionale, così da garantire un giudizio obiettivo sul panorama del car design mondiale. Tre le categorie previste dal Car Design Award: due storiche, “Concept Cars” e “Production Cars”, cui se ne affianca ora una terza, “Brand Design Language”, riconoscimento assegnato al team di design che meglio ha lavorato alla consistenza e alla trasversalità del linguaggio formale del marchio sull’intera gamma prodotto. I vincitori dell’edizione 2017 sono: • per la sezione Concept Car, il team di design Jaguar per il progetto della I-Pace; secondo classificato, Cadillac per la Escala, seguito al terzo posto da Renault per la Trezor. • per la sezione Production Cars, il team di design Ford per la GT; secondo posto a Land Rover per la Range Rover Velar e terzo posto ex-aequo ad Alpine per la A110 e Kia per la Stinger. • per la sezione Brand Design Language, il team di Land Rover; seguito dai design team Mercedes-Benz e Citroën rispettivamente al secondo e terzo posto.

Torino (Italia), giovedì 8 giugno 2017

mercoledì 29 marzo 2017

UN ESCURSUS DALLA “BEAT GENERATION AL NEOREALISMO” di Daniele Giordano

Il MAUTO (Museo Nazionale Automobile Torino – C.so Unità d’Italia), è sinonimo di custode e testimone della creatività artigiana e industriale, un’officina in continua trasformazione, dall’Open Garage con la sua scuola di restauro, al Design completamente “riallestito” ospitando mostre contemporanee come CROSSROADS “On The Roard” inaugurata ieri, visitabile sino al 25 giugno. Un viaggio attraverso le contaminazioni degli anni 1950/60 tra Italia e Stati Uniti dove il pubblico avrà modo di vedere esposte auto americane e italiane d’epoca, fotografie e filmati, opere d’arte, manifesti pubblicitari dal dopoguerra al boom economico, curatore artistico di questa sorprendente mostra è Luca Beatrice, la parte tecnica è affidata a Rodolfo Gaffino Rossi direttore del MAUTO, patrocinio dell’evento è del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America con sede a Milano.
La prima parte del percorso espositivo, è un viaggio immerso nel fascino visivo tra musica e cinema, con quadri di autori come Andy Warhol, Roy Lichtenstein a Rotella, Schifano e tanti altri che bene hanno saputo raccontare l’immaginario di un’epoca che si stava evolvendo e trasformandosi. Si apre in bellavista con la lussuosa e ineguagliata Lincon Continental, berlina del 1961, la cui storia è legata a Presidenti e uomini d’affari. Il Presidente del MAUTO, Benedetto Camerana, ha dichiarato: Dopo la mostra dedicata a Giorgetto Giugiaro e il premio La Matita d’Oro a lui consegnata, eccone un’altra altrettanto di successo: ROSSROADS. E’ uno dei passaggi del lavoro che il Museo ha avviato sul design dell’auto e sulla centralità internazionale della cultura italiana in particolare quella torinese. Il Car Design viene qui declinato nel suo valore cruciale tra Italia e USA, processo di catalizzatore di movimenti trasversali a tutta la cultura estetica e visiva del dopoguerra. Il pubblico avrà modo di vedere esposte tredici vetture che corredano questi “due mondi” così lontani ma vicini nel loro splendore. A questo evento non poteva mancare come “ospite speciale” la Packard Super-Eight 1501 del 1937 completamente restaurata grazie all’intervento di Nicola Bulgari che per l’occasione ha prestato al MAUTO cinquantasette autentici modellini di vetture americane. A valorizzare e descriverne il processo creativo come atto di scambio e passaggio tra il lavoro, il Museo e la cultura italiana, soprattutto torinese, afferma, il Direttore del MAUTO Rodolfo Gaffino Rossi, racconta come i creativi – artisti, intellettuali e designer si siano lasciati permeare dagli eventi socio-politici di un’epoca che fu rivoluzionaria nella certezza che tutto questo sia di ispirazione e insegnamento alle nuove generazioni. Dal salone centrale, ci spostiamo nelle tre macro aree espositive dove si snodano tematiche come La roads e il Cinema, Hollywood, le Dive e i Latin Lovers, un percorso che va dal cinema alla letteratura (fumetti compresi), dalla pittura alla fotografia. Sono gli anni di Jack Keruac e Allen Ginsberg, il consumismo, il mito della “Città degli Angeli” il neorealismo di De Sica, Pasolini delle Pin Up e l’intramontabile James Dean. E per finire un commento del curatore artistico e critico d’arte Luca Beatrice: Tra la fine della Seconda Guerra mondiale e la metà anni sessanta, in Europa e negli States si assisteva a un fermento culturale difficilmente ripetibile verificandosi una rivoluzione intellettuale ed estetica ad ampio raggio coinvolgendo l’arte, la musica, il cinema e la pubblicità. Un processo innovativo che contamina l’industria e quell’automobilistica, dando luogo a esperienze creative interessanti. Una mostra che attraversa due continenti, vent’anni di storia e milioni di vite che vede da una parte i movimenti giovanili americani, artistici e letterari, dall’altra il realismo italiano con i suoi riflessi del medesimo specchio, chiamati a descrivere la ricostruzione di un paese appena uscito dalla guerra. La retrospettiva nasce con l’intenzione di aggiungere un tassello fondamentale nella storia del design, poiché le influenze reciproche delle due scuole di stile italiana e americana, sono state nel secondo dopoguerra il motore di tutte le future evoluzioni della progettazione, ecco perché è il caso di fare un sopralluogo visitando questa mostra senza precedenti aperta al pubblico.

Torino (Italia), mercoledì 29 marzo 2017

QUEST'AVVISO E’ SEMPRE ATTIVO ANCHE SE NON VIENE ABITUALMENTE SCRITTO SULLE PUBBLICAZIONI.
La riproduzione degli articoli e/o immagini presenti sulle pagine di questo blog sono protetti dalle leggi italiane e internazionali sul Diritto d'Autore (CC BY-NC-ND) e sono di proprietà esclusiva del medesimo che comunque consente a riprendere la pubblicazione alle condizioni di:  citando la fonte, pubblicando il nome dell’autore e il link lonevolfilm.blogspot.com  Altresì informa che questo blog non rappresenta un prodotto editoriale in base alla legge n° 62 del 07/03/2001, giacché è aggiornato senza alcuna periodicità. Le eventuali foto o filmati presenti sul Blog, sono concessi dai rispettivi autori o chi per loro, assumendosi la propria responsabilità, qualora queste possano violare i diritti o ledere l’autore, l’immagine e/o altro. Pertanto  saranno rimosse dal curatore della pagina in seguito a comunicazione scritta da parte degli interessati con una mail, escludendo in modo incondizionato e categorico qualsiasi azione legale sia all’autore sia al blog stesso!
Di conseguenza, l’opinione personale espressa su ogni notizia pubblicata, è basata in conformità dell’argomento, spettacolo o evento trattato, senza necessariamente sentirmi obbligato a scrivere o diffondere la mia opinione per quanto opinabile sia su cosa ho visto, letto o altro. Per questo motivo si precisa inoltre che questo blog, non può considerarsi un prodotto editoriale, bensì di pensiero eventualmente da condividere. 
A cura dell’Autore. Copyright 1990 – Fragment (consider revising). Daniele Giordano mail: lonevolfilm@gmail.com All Rights Reserved.















venerdì 10 febbraio 2017

TRA PESCI & PATATINE di Daniele Giordano



Un festival nato in sordina quello di “FISH & CHIPS” Film Festival, ma pronto a fare nuovamente il suo ingresso per il secondo anno nell'importante cornice del Cinema Massimo in Torino. Un festival simpatico e intrigante, iniziando dal titolo tutto da interpretare, racchiude un concentrato di erotismo internazionale spalmato in quattro giorni, da giovedì 19 a domenica 22 gennaio 2017. Gli orari, per i frequentatori consueti di festival, è leggermente strano un ingresso alle ore 11,30 come inizio di proiezione, per tutte le quattro giornate. Forse per gli affezionati di genere potrebbe essere consono, non certo come “invasione di massa” alla Sala Tre a differenza degli orari abituali di pubblico a iniziare da pomeriggio sino a sera. Al cinema Massimo, sosterà per il periodo del festival il fotografo Daniele Ratti, realizzando con i presenti scatti di labbra, oltre a questo, si segnalano i luoghi degli eventi della manifestazione. Per lo Spacenomore, al Circolo dei Lettori (Via Bogino, 9) troviamo: Il Punto Q – Sollecitazioni e provocazioni dell’artista spagnolo Luis Quiles, il Tantra e Dintorni a cura del Tempietto Tantrico di Torino, La Sensualità Soft Bondage a cura di Valigia Rossa, infine Cake Is Better Then Sex - Il piacere secondo gli Asessuali. Altro punto di dibattito sarà presso il Laboratorio Quazza (Via Sant’Ottavio, 20) con un tema interessante: Il genere pornografico nell’epoca dei porn tubes. A differenza di quello che si troverà in via San Tommaso, 6: l’Arte Contemporanea di Paolo Tonin. Tutti questi appuntamenti sono a cadenza e orari giornalieri gratuiti. Tanti gli sponsor che hanno sostenuto la manifestazione di cui gli organizzatori sono compiaciuti anche per il flusso del pubblico. La prima giornata inizia al mattino con una serie di Corti, sino arrivare alla serata ufficiale ore 21,00 con PEEP SHOW di Rino Stefano Tagliafierro (2016 Italia 8’) un’introduzione a quello che lo spettatore vedrà sul mondo dell’erotismo… svelando e trasformando voyeurismo in atto sublime. Ad aprire la serata inaugurale per “FISH & CHIPS” Film Festival sarà il regista Eiichi Yamamoto con BELLADONNA of SADNESS (1973 Giappone 86’), è la storia di Jeanne, privata della sua candida illibatezza consumata più volte da parte del signorotto della contea, accusandola poi di stregoneria …dopo tanti soprusi subiti si vendica… Non è mancato l’omaggio a David Cronenberg con RABID SETE DI SANGUE (Italia 90’). Le tre sezioni che distinguono il Film Festival sono contrassegnate così: (D) Documentari, (X) Esplicito, (A) Animazione, valutati nella loro totale espressività cinematografica dalla giuria, così composta. Per i lungometraggi troviamo Ayzad, esperto italiano sull’eros insolito, autore di libri collabora con testate nazionali ed estere, Chiara Borroni dottorato in cinema, cura comunicazione social per il Museo Nazionale del Cinema, il TGBFF e Torino Film Festival. Progettista in ambito sociale e culturale e Silvia Magino che da anni si dedica ai temi della parità, dell’uguaglianza di genere e dei diritti LGBT. Passiamo alla lista tanto attesa dei vincitori, salire sul podio per miglior lungometraggio (premio in denaro: 1.000 euro) il film LEAGUE of EXOTIC DANCER di Rama Rau (2005 Stati Uniti, 90’). Con la menzione speciale documentari, la giuria lo assegna a CHURCHROAD di Robin Vogel (2014, Paesi Bassi, 54'), così pure al film di Mariano Torres e Lisandro Leiva con AUDAZ SE ELEVA (Argentina, 107'). Per i Cortometraggi, fa parte della giuria Enrico Petrilli, laureato in sociologia dell’alcol e della droga, Rino Stefano Tagliafierro regista e Video artista multiforme, Cikita Zeta Visual artist, predilige esprimersi creando video e scenografie per spettacoli di danza e teatro, la scelta del vincitore è caduta sul regista Shailaja Padindala premio per il cortometraggio MEMORIES OF A MACHINE(2016, India), consistente in trecento euro, conferendo una menzione speciale in questa categoria a Kristen Bjorn con Trouser Bar (2006 Regno Unito, 20’). Stessa somma è stata destinata ai Corti XXX di cui il vincitore è HEIMAT XXX di Sebastian Dominic Auer (2016, Germania, 12'), anche qui una menzione speciale a BREATHTAKING di Morgana Muses (2016, Australia, 17'). Da parte nostra siamo concordi con la giuria sui film vincitori, peccato che la medesima non abbia preso in esame di menzionare alcuni filmati “erotici comici” che secondo i rumors del pubblico e nostri, meritavano attenta valutazione. Una considerazione o forse un suggerimento da parte della critica, sarebbe quella di introdurre più film a sfondo erotico e meno bondage, bang bang, sadomaso e fetish… e via discorrendo. Oppure, sarebbe il caso di sostituire il sottotitolo! Il programma continua in una festa di chiusura del festival per il MUSHY PARTY (libera a tutti), alla Cavallerizza. Da parte nostra, invece della festa… restiamo in attesa su cosa ci proporranno gli organizzatori il prossimo anno.
Torino (Italia), martedì 24 gennaio 1017

La riproduzione dell’ articolo e/o immagini presenti di questa pubblicazione, sono protetti dalle leggi italiane e internazionali sul Diritto d'Autore (CC BY-NC-ND)   e sono di proprietà esclusiva dell’autore che comunque consente previo richiesta a riprendere la pubblicazione alle condizioni di:  citando la fonte e pubblicando il nome dell’autore e il link http://lonevolfilm.blogspot.com
Copyright 1990 – Fragment (consider revising). Daniele Giordano/ mail: lonevolfilm@gmail.com All Rights Reserved.

giovedì 9 febbraio 2017

Il ritorno del TOO SHORT TO WAIT 8- 12 febbraio 2017 di Daniele Giordano



Il Movie, la sala cinematografica della Film Commission Torino Piemonte (via Cagliari, 40), ha aperto i battenti per l’anteprima Spazio Piemonte del concorso Glocal Film Festival ideato e diretto da Alessandro Gaido e il suo magnifico staff. Ieri, sono affluite le persone già dal tardo pomeriggio, riempiendo poi la sala sino alla fine delle proiezioni. Un suggerimento per tutti i filmaker: Se vi associate al Piemonte Movie, oltre ad essere graditi “Entrerete GRATIS”!     Come sempre l’apertura delle visioni è inizata alle ore 17,30 con STORIES 1, per un totale di 74’ a seguire ore 19,30 DOC 1 con: Andar in montagna e andare a casa (3’) di A. Barra – Cosimo (31’) di M. Garelli – Mon Viso Parete Est (3’) di S. Alesso – Ghetto PSA (15’) di R. Schillaci – Terrazzamenti e biodiversità di M. Tessaro (6’) – Autunno magico in Vale Grana (2’) di B. Rosso. Il riempimento si è avuta alle ore 21,30 con CORSI CORTI – Piccole Storie di Cinema, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio, presente in sala il Regista ALESSANDRO AMADUCCI  che ha presentato POST REBIS (4’ – 2016), rispondendo alle domande del pubblico. Subito a seguire troviamo THRILLS & NIGHTMARES 1 
per un totale di 66’ di proiezioni. Ecco i titoli:
E. Lasalandra/Alessio Periti propone:
ANGELMAN (8’), apprezzato come lavoro e storia.
L. Laugelli/E. D’Andrea con il titolo:
CLICHE’ (7’),
R. Fogelberg Rota presenta:
THE FUGITIVE. ASTORY FROM OTHER TIME (8’), meglio non parlarne.
L. Berardino espone il suo:
DEAD WEST (12’) di autentica sofferenza recitativa, senza parlare dei costumi...
C. de Palma offre una proiezione dal titolo:
TRIANGLE (28’), a parte i sostenitori venuti ad applaudire, ci è piaciuto il racconto, sarebbe da riprendere alcune scene dal lato tecnico, tutto sommato è piacevole.
D. Saliani/S. Tringoli offrono al pubblico:
UNAWARE (3’), in tre soli minuti ha espresso un gradevole contenuto.
Come prima serata ci aspettavamo proposte migliori, sappiamo benissimo che il meglio deve ancora essere proiettato… Ci rifaremo questa sera con altri partecipanti in gara.
A presto rivedervi!

Torino (Italia), giovedì 9 febbraio 2017


QUEST'AVVISO E’ SEMPRE ATTIVO ANCHE SE NON VIENE ABITUALMENTE SCRITTO SULLE PUBBLICAZIONI.
La riproduzione degli articoli e/o immagini presenti sulle pagine di questo blog sono protetti dalle leggi italiane e internazionali sul Diritto d'Autore (CC BY-NC-ND) e sono di proprietà esclusiva del medesimo che comunque consente a riprendere la pubblicazione alle condizioni di:  citando la fonte, pubblicando il nome dell’autore e il link lonevolfilm.blogspot.com  Altresì informa che questo blog non rappresenta un prodotto editoriale in base alla legge n° 62 del 07/03/2001, giacché è aggiornato senza alcuna periodicità. Le eventuali foto o filmati presenti sul Blog, sono concessi dai rispettivi autori o chi per loro, assumendosi la propria responsabilità, qualora queste possano violare i diritti o ledere l’autore, l’immagine e/o altro. Pertanto  saranno rimosse dal curatore della pagina in seguito a comunicazione scritta da parte degli interessati con una mail, escludendo in modo incondizionato e categorico qualsiasi azione legale sia all’autore sia al blog stesso!
Di conseguenza, l’opinione personale espressa su ogni notizia pubblicata, è basata in conformità dell’argomento, spettacolo o evento trattato, senza necessariamente sentirmi obbligato a scrivere o diffondere la mia opinione per quanto opinabile sia su cosa ho visto, letto o altro. Per questo motivo si precisa inoltre che questo blog, non può considerarsi un prodotto editoriale, bensì di pensiero eventualmente da condividere. 
A cura dell’Autore. Copyright 1990 – Fragment (consider revising). Daniele Giordano mail: lonevolfilm@gmail.com All Rights Reserved.