giovedì 13 febbraio 2014

L’ARMADIO di BARBI… a CASA MANITU’ recensione di Daniele Giordano



Nuovamente alla ribalta gli appuntamenti di Look Mania… l’appuntamento più simpatico che ci sia in città! Il primo appuntamento dell’anno, è stato presentato da Cecilia, spumeggiante burlesque, in una veste nuova, effervescente,  proprio inerente al tema: l’Armadio di Barbi. Chi poteva aprire gli armadi se non una decina di simpatiche ragazze, espansive al punto di sperimentare mettendosi in gioco, magari come inizio per essere almeno una volta al centro dell’attenzione. Questo è frutto degli imperdibili parrucchieri Pietro D’Aria e Franco Giandinoto (maestro nel suo hair tattoo), entrambi “energia vitale” di questo format in espansione. Per questo genere di avvenimento è importante la scelta del luogo, in questo caso non potevano esserci incertezze: Casa Manitù! Una scritta all’entrata del locale, ti accoglie con queste parole – Una Cornice Chic per tutti gli Eventi – e su questo non ci sono dubbi. Entrando, ci si rende conto del significato di quelle poche parole. Arredato con stile ed eleganza, ma non per questo si deve giungere in smoking, cordiale l’ospitalità da parte dei gestori, è come se ti accogliessero in casa, facendola sentire “tua”. Se mai capitate nell’ora dell’Apericena, non credereste ai vostri occhi (e alle vostre papille gustative) cosa vedrete guardando la “misa en place” che lo staff con estrema professionalità mettono a disposizione, iniziando da chi prepara i piatti a chi è vicino al desco costantemente rifornito… e non le solite quattro cose, tanto per ricordare la parola… senza descriverla. Merita di fare un salto anche senza eventi. Ritorniamo alle “Barbi”  con i loro vestitini, sfilano con i bijoux di Trixia… il designer che ti veste, accessori in plexiglass colorata, creati da Patrizia Guccione, facilmente abbinabili ad ogni tipo di look. E’ inutile rammentare l’affluenza di pubblico e fotografi che attira questo divertente avvenimento mondano. Come sempre gli ospiti non mancano a questo appuntamento intervenedo sul palco, cominciando dalla bella e simpatica (e molto modesta) Letizia Iannelli fotomodella, presto partirà per l’India dove girerà la sua prima esperienza di attrice da cooprotagonista diretta dal regista Carlo Ausino, chi non conosce Mirella Rocca, una donna carica di creatività, responsabile regionale del concorso – Una Ragazza per il Cinema – su questo argomento e di lei avremo modo di saperne di più in altra occasione. Proseguendo, chi non ricorda il successo strepitoso che ha riscosso l’evento:  Torino come New York, mai così vicini! creato dal fotografo Marco Carulli, attualmente con un contest fotografico al Ganas de Mar sul genere caraibico, poi è stata chiamata la mia persona a dire due parole sulla serata. Alla festa sono intervenuti anche gli attori teatrali dello spettacolo: Angeli e Pistole… all’interno della rappresentazione fuoriesce un piccolo e piacevolissimo cammeo eseguito da Pietro D’Aria. Come sempre al termine… tutti escono compiaciuti da questo estroverso evento!

Torino (Italia), 13 febbraio 2014

lunedì 10 febbraio 2014

FORMA MENTIS recensione di Daniele Giordano



Anche questa volta Aldo Aldini è riuscito a stupire il pubblico del Cardinal Massaia a Torino (Italia). Gli spettatori, venuti da ogni e dove per assistere l’atteso spettacolo “Forma Mentis”. Un viaggio ideato da Gianni Clemente “cucito” appositamente per lui, il quale porterà la platea ad affrontare paure e superstizioni connesse alla perfidia del numero 13, considerato di cattiva fama! Una regia inconsueta dalla solita esibizione, creata in modo erudito da Vanessa Gasbarri, ha saputo fondere due arti in una: quella classica del mentalismo aggiungendo  un tocco di maestria, spostando visivamente e mentalmente l’abitudine che si ha nel vedere questo genere di rappresentazione, coniugandola alla settima arte,  cioè il teatro (non dimentichiamo questo piccolo particolare è nato prima il teatro del cinema, accostando in seguito, almeno in parte tutte le altre declinazioni). Con la narrazione teatrale di altre figure sul palco (due donne e un uomo), hanno accompagnato lo spettatore… sino al capestro del mentalista… declinando con un testamento scritto di proprio pugno (lasciato in mano ad una spettatrice) la responsabilità che poteva incontrare col suo numero! Non è dato sapere da parte nostra se è riuscito a salvarsi dal cappio… di certo voi potrete apprendere la notizia andando a vedere il suo fantastico spettacolo.  
Torino (Italia), 10 febbraio 2014

mercoledì 29 gennaio 2014

UNA CURIOSITA’ LETTA PER VOI a cura di Daniele Giordano



Il Piemonte (Italia), nel 2013 ha raccolto 181 tonnellate di lampadine esauste, un dato emerso per il recupero e al riciclo delle lampadine a basso consumo energetico. Nella graduatoria, si pone la terza regione dopo Lombardia e  Veneto, mentre Torino resta la prima delle province piemontesi seguita da Cuneo e Novara.

Torino (Italia), 29 gennaio 2014 

mercoledì 15 gennaio 2014

UN LUOGO “COMUNE” recensione di Daniele Giordano


Andando a teatro uno pensa di trovare loggioni, poltrone numerate, lacchè che vi accompagna al posto, eleganti abiti da sera impreziositi da gioielli, in breve, quelle cose tipo vita mondana, è quanto ci si aspetta da un teatro… beh, il posto che stiamo per presentare non ha nulla a che vedere di tutto questo, tranne il modo gentile di accogliere l’avventore occasionale o abituale.  Il teatro o meglio il locale, sullo stile cabaret - avec des spectacles de chanson, d’humour et de poésie – avete presente il vecchio e rinomato “ Au Lapin Agile” di Montmartre a Parigi, nato intorno al 1866, appunto quasi simile… con diversi anni in meno. Stiamo parlando del “Caffè della Caduta” aperto da poco più di un anno in via Bava 39 a Torino (Italia). Con una semplice forma, ha saputo contenere i costi pur dando al pubblico ottimi spettacoli, oltre spazio ad artisti conosciuti o ancora da affermarsi. Recentemente in programmazione, vi era un’anteprima regionale alquanto inverosimile dal modo in cui l’artista ha chiosato un monologo d’ispirazione leopardiana, intensa è stata la parte dell’interprete. Iniziato con il pianto di una bimba, è riuscita a portare il pubblico sino a che essa non diventa adulta. L’attrice, Lorena Senestro entra in pieno nella parte, in più ruoli contemporaneamente, cambiando il timbro di voce, espressione corporea del viso, sino a segnarlo con una lacrima, magnetizzando lo spettatore tra effetti di luce (gestito nei giusti cambi da Massimo) che compongono la trama del soliloquio, mantenendo i ritmi costanti senza mai perdere quel filo che lega la narrazione allo spettatore preso dall’intricato assolo drammatico. Tra i molteplici passaggi che Lorena percorre, l’uditore entra anch’esso nel dramma, testimone “impegnato” per arrivare alla conclusione del testo. Il titolo poi la dice lunga: Leopardi Shock. Di una cosa si è certi, forse anche “l’uomo di Recanati” se avesse potuto ascoltare Lorena Senestro l’avrebbe applaudita.  

Torino (Italia), 14 gennaio 2014

sabato 4 gennaio 2014

SE FANTASMA C’E’… E’ QUELLO DI CANTERVILLE recensione di Daniele Giordano



Un racconto d’altri tempi, umoristico, adatto a grandi e piccini è quello de IL FANTASMA DI CANTERVILLE. Scritto da un giovanissimo Oscar Wilde nel 1887, adattato con piacevole armonia dal regista Luca Buggio, direttore artistico della compagnia teatrale I Saltapasti, l’ha presentato al teatro San Paolo situato nella ridente città di Rivoli in provincia di Torino. Si narra che all’epoca, il racconto aveva suscitato un buon risultato sul pubblico, tanto da entrare nel fantastico immaginario collettivo. Ambientato in Inghilterra e come sempre, gli adattamenti di questa farsa, si sono succeduti passando dal cinema al teatro. La trama narra che un magnate americano (Otis) e famiglia, ha intenzione di acquistare un castello, anzichè “smontarlo” e portarlo in America, decide di viverci con i suoi congiunti, sebbene la proprietaria prima di venderlo abbia rivelato che nel castello vi fosse il fantasma di Sir Simon, un ectoplasma particolarmente dedito al divertimento, facendo scherni in parte macabri. Destinato e costretto a espiare tra le mura del maniero senza principio né fine la sua colpa, sino a quando una casta giovane dall’animo puro non versasse una lacrima per redimere il peccatore. Lascio il resto a voi, se mai andrete a goderne la visione. Per “colorire il dramma” una macchia di sangue sul pavimento, il fil rouge di un singolare intreccio, a ricordo dove cadde uccisa la sposa di Sir Simon: Lady Leonor, per mano del marito! La bravura non solo del regista di aver consegnato le parti, ma degli attori che hanno preso parte alla commedia. In ordine di apparizione troviamo Lady Canterville, impersonata da Nausicaa Golotta proprietaria del castello; sempre pronta a entrare in scena nei giusti tempi è la Governante, la brava Sara Sottile; che dire dell’eccentrico e confusionario Esorcista Alessandro Marino; piacevolissimo il ruolo di Sir Simon interpretato da Luca Buggio, entrato sin troppo bene nel personaggio. Come tutti sapranno, è d’uopo che in un castello non ci sia “solo un fantasma” bensì altri… i suoi servitori, ed eccoli entrare in scena: Alessio Bosca e Davide Di Gregorio, Federica Coviello, Flavio Driusso, Gabriella Giannini, Llio Humpreys. Continuando abbiamo Ivan Tosco nel ruolo di Hiram Otis, oltre ad essere l’acquirente del maniero, è anche ambasciatore. La sua apprezzabile moglie Patrizia Schneeberger, le sue due figlie dai nomi alquanto insoliti (Filadelfia) Serena Coviello col suo fare indisponente e (Virginia) Alice Driusso, è riuscita con il sentimento recitativo a trasmettere al pubblico la sua parte (vista nella commedia: Niente da dichiarare? già recensita). Per terminare citiamo: Stefano Bonmassari e Federica Gastaldi, il primo vestiva i panni di un Nobile locale, la seconda era l’imbrogliona Fattucchiera, entrambi appropriati nei ruoli assegnati. In uno spettacolo, ci sono persone che normalmente non si vedono ma indispensabili, da segnalare per le musiche e luci: Alessandro Lucco; la scenografia è di Dario Favatà; i costumi di Sara Ciccarelli. Una narrazione dall’atmosfera immaginaria, per questo esercita un incantesimo, facendo sorridere lo spettatore.

Torino (Italia) 3 gennaio 2014        







venerdì 20 dicembre 2013

FELICE ANNO NUOVO

AUGURIO DI LIETE FESTIVITA' E UN MAGNIFICO E PROSPEROSO 2014 a tutti i lettori del BLOG di Daniele Giordano