mercoledì 14 novembre 2012

TO HORROR AL NASTRO DI PARTENZA recensione di Daniele Giordano


Con gli ultimi giorni, riferendosi alla profezia dei Maya, apre dal 12 – 17 novembre la dodicesima edizione del TOHORROR Film Fest 2012 Torino. Cambiata la sigla ma non la sostanza. I film in concorso sono stati scelti tra una ventina di lungometraggi, oltre i cortometraggi. La serata, svoltasi nel noto locale BLAH BLAH di via Po 21, luogo abituale di ritrovo, dove tutte le età si trovano a proprio agio amalgamandosi in questo locale poliedrico. Come consuetudine, mette a disposizione la sua cucina preparando piatti per il lunch o gustare un’apericena a prezzi contenuti rispetto all’abbondanza dei piatti esposti, magari semplicemente per un caffè o una bibita, ascoltando buona musica. Alla cerimonia d’apertura, mancava il presidente Davide Saggiorato, il direttore artistico Massimiliano Supporta come sempre, ha saputo ugualmente aprire il festival dando il via alle proiezioni, dopo una breve presentazione su come si articoleranno i giorni a seguire. Il primo film proiettato in concorso, è stato quello del regista Stuard Simpson dal titolo EL MONSTRO DEL MAR (Australia 2010 durata 76’) lungometraggio, racconta di una creatura marina assetata di sangue, la sceneggiatura si distacca leggermente da altri su questo genere, ma la sostanza è sempre la solita. Si prosegue con tre cortometraggi, anch’essi in concorso: ALISTAR (Australia 2010 durata 11’) di Aaron Cartwright, due rapinatori pensano di rubare in una villa, scopriranno loro malgrado siano le vittime e non i carnefici;  è la volta di  AMNESIA (Israele 2012 durata 7’) di Erez Eisenstein, presente in sala ha commentato il suo film e risposto alle domande del pubblico, in un loop di sequenza, si dovranno cogliere le sfumature che la trama propone; Vadim (AT 2012 durata 15’) di Peter Hengl, da un vecchio scrigno si dipana tutta la storia. A chiudere la serata, un lungometraggio anch’esso in concorso dal titolo: HIDDEN IN THE WOODS, (CIL 2011 durata 100’) di Patricio Villadares, una storia che sfiora l’incredibile pur abituati a leggere sui giornali fatti simili, una sceneggiatura dura accentuata dalle scene che la rendono ancor più crudele, ogni sequenza è un pugno allo stomaco che lo spettatore riceve nel seguire la vicenda, ti brandisce attimo dopo attimo. Questo film oltre aver vinto premi all’estero, ha avuto un contributo da parte del governo cileno. Il festival è appena cominciato e noi lì pronti a commentare questo festival torinese, unico nel suo genere, tant’è che questa sera s'inizia alle ore 18:00 con Sguardi/Obliqui, una rassegna di film low budget prodotti in Italia, non mancheranno incontri con autori e film fuori concorso. Per gli amanti di genere è peccato mancare.

Torino (Italia), 13 novembre 2012



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