lunedì 2 luglio 2012

Benvenuto… CORTILE DI SERA… recensione di Daniele Giordano

Ed eccoci alla terza edizione del Cortile di Sera… di nuovo com’era! L’inaugurazione inizia con un aperitivo offerto dagli Artisti Associati Paolo Trenta di Torino, tutto questo in concomitanza con la finale calcistica Spagna – Italia (risultato 4 – 0), purtroppo per esigenza logistica, anche loro si sono piegati al volere del pallone proiettando la partita al posto della brillante commedia: A piedi nudi nel parco, commedia teatrale di Neil Simon, gli organizzatori hanno spiegato, poiché il cortile è in pieno centro di Torino (Italia) a due passi dal maxischermo montato per l’occasione della partitissima, hanno dovuto gettare la spugna. A parte questo, dato il risultato finale della partita, si è potuto ascoltare il piacevole concerto dei Comunicato Samba (li abbiamo sentiti e apprezzati nel Riccardo III vedi recensione 08/02/12), un gruppo di musicisti preparati nel suo genere, apprezzati dal pubblico torinese. Non è mancato l’affetto all’amico Mauro Gasparini recentemente scomparso, gli Artisti Associati, in modo particolare Elena Cortese hanno voluto rendere omaggio ricordandolo con brani di poesie tratte dal suo libro: Dammi un bacio. Tra loro anche la sua compagna, se pur commossa ha letto un brano. Mauro, per chi avesse avuto il piacere di conoscerlo, era una persona comunicativa, piacevole sentirlo esprimere nei suoi eclettici lavori (vedi recensione dal titolo: Pioggia sempre pioggia, ma nulla è perduto… dell' 11/07/11), un artista come normalmente si direbbe “a tutto tondo” senza aggiungere altri elogi, giacchè le parole non esprimerebbero la sua vera essenza di uomo qual è stato. Sei sempre nel cuore di chi ti ha conosciuto, ieri sera si è sentito! Lasciamo la parte melanconica, conoscendolo siamo sicuri che Lui concorderebbe, torniamo invece a parlare di cos’è Cortile di Sera e cosa pensa di fare di questo spazio raccolto nel cuore di Torino, nella Contrada di San Filippo in via Maria Vittoria, 7/c malgrado le ristrettezze economiche continuano a fornire ottimi spettacoli senza alcuna sovvenzione, iniziando dal mercoledì al sabato dalle ore 20:00 con un ricco e variegato aperitivo a cura di Bosco e Torta a Porta e le sue galuperie, naturalmente contornato da ottima musica per i tiratardi, dopo ogni spettacolo. Da quest’anno è stata allestita Cortilissima… Arte in Scena, vuole essere un appuntamento fisso per gli anni a venire, si tratta di appuntamenti ad ingresso gratuito, troviamo l’esposizione della libreria “Fenice” curata da Roberto Briatta, per la parte culturale, con Installazione Interattiva, Mostre Fotografiche, Opere pittoriche e chi più ne ha ne metta, questo per comprendere che gli Artisti Associati Paolo Trenta concedono gratuitamente l’ampio spazio mettendolo a disposizione della creatività di coloro che intendono esporre le proprie opere nel piccolo e riservato cortile da 150 posti, Un modo come un altro per agevolare e fare conoscere tutti gli aspetti più allargati delle forme artistiche, sorseggiando un ottimo aperitivo scambiando qualche chiacchiera, aprendo nuove conoscenze, o semplicemente passare una serata in un luogo piacevole e confortevole in pieno centro di Torino. Tutto questo e ancor più, è Cortile di Sera… di nuovo com’era! Se per caso vi trovate a passare in quell’angolo della contrada, ritirate i due programmi: Cortile di sera e Cortilissima… sono ricchi e interessanti, e se non vi basta quello che c’è scritto, non esitate a parlare con il gentilissimo e accogliente Staff, i quali lieti e sapranno rispondere a tutte le vostre richieste. Torino (Italia), 02 luglio 2012

XI edizione FESTIVAL TEATRO DI STRADA recensione di DANIELE GIORDANO

L’undicesima edizione del Teatro di Strada di Torino è appena conclusa, esibendosi in diversi punti della città, ha ospitato artisti provenienti da tutte le strade del mondo. Questo Festival Internazionale è sostenuto dalla Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Settore Politiche per l’Integrazione e la collaborazione della Regione Piemonte, oltre essere gemellato con: Arti Distratte di Empoli; Le Vie della Fantasia di Orvieto; Arte di Strada di Venosa; Arti Vaganti di San Benedetto del Tronto. Un pullman a due piani, di colore verde proveniente dall’Inghilterra, sopra i suoi artisti, un’intera famiglia quella di Scott Harrison, pensate che questo mezzo ha traversato tutti i continenti, percorrendoli in lungo e in largo. Instancabili questi artisti, sin dalle prime ore pomeridiane, hanno iniziato la loro kermesse per il piacere del pubblico, sorprendenti le Bolle di Sapone Giganti di Renzo Lovisolo. A fare da corollario, altri interpreti altrettanto bravi, con le loro esibizioni hanno entusiasmato sia grandi, sia piccini, aprendo l’ombrello malgrado una piccola l’interruzione causata dal solito temporale serale estivo. Durante la serata hanno animato a ritmo serrato i trampolieri di Teatrazione camuffati da giraffe, mosche, è piaciuta moltissimo la trasformazione del bruco in farfalla e poi ancora altri animali. Numerosi il susseguirsi degli interventi ad esempio, Inti Mani, gruppo proveniente dalla Colombia, Ibonomi dall’Italia proponendo il palo cinese, Alto Livello, sempre dall’Italia, The Sprochets (quelli del pullman verde) provenienti dalla Gran Bretania, Simone Romanò italiano, ma attualmente soggiorna in Francia e sempre dall’Italia La Sbrindola. E’ la volta di sette giovani artisti, è questa la novità del circuito torinese, provenienti dalle più importanti scuole e teatro della Città, hanno realizzato un progetto di varietà unico nel suo genere. Stiamo parlando delle Short Girls, esse giocano in casa con il loro teatro comico delle figure (per l’occasione si sono fatte chiamare le due e un quarto), Il bravissimo Mike Rollin, inglese, si potrebbe dire naturalizzato a Torino da tempo, a seguire Big Ben, Ewan Colswell, Roberto Sblattero, Manuel Bruttomesso. Il Gran Galà del Festival sembrava non terminare poiché continuano a avvicendarsi sul palco artisti offrendo al pubblico i loro migliori numeri, ed ecco dalla Francia Cie Excess (giocoleria), il bravissimo cabarettista Hassan Aftis, (Marocco) prendendosi in giro con autoironia divertente, direttamente da Zelig Off Massimo Pica (Italia), dal movimento delle sue mani, prende forma una piacevole coreografia eseguita con il suo l’inseparabile Hula Hoop si è esibita Paola Berton e Darwin Pimentel dal Venezuela, Emilia Tau, Giorgio Donati e tanti, tanti altri sino alla cifra di cento! Un presentatore nostrano, conosciuto dal pubblico torinese, sciolto nella dialettica che corrisponde al nome di Marco Maccarini che in chiusura della kermesse, ha chiamato sul palco un noto clown, il suo dialogo mi ha fatto tornare in mente una frase ascoltata recentemente colpendomi nel profondo, recita più o meno così: la Terra trema, Torino è Solidale con l’Emilia! Ed ecco arrivare sul palco il clown Dado spiegando che gli artisti di strada a Torino, hanno portato la gioia per le strade, ma non possono dimenticare le persone che stanno soffrendo in Emilia, per loro la serata torinese non termina qui, bensì prosegue con una Carovana verso l’Emilia, a capo del convoglio lo stesso Dado, seguito da questi volenterosi artisti per spartire momenti di gioia e sorrisi alla popolazione colpita dal terremoto. Caro pubblico continua il clown, non andate via finito lo spettacolo, aspettate il passaggio degli artisti che vi hanno allietato la giornata e voi copiosamente lo avete applauditi durante le loro esibizioni, ora, elargite mettendo nel loro cappello altrettanta generosità con un gesto tangibile, a favore di una solidale causa! Torino (Italia), 25 giugno 2012

giovedì 14 giugno 2012

LE STAGIONI DEI GUSCI DI NOCE recensione di Daniele Giordano

Descrivere un documentario su qualsiasi storia vera o fittizia non è cosa semplice, poiché devi cercare di rendere la sceneggiatura quasi palpabile di chi legge o vede. Se poi aggiungiamo che vorremmo parlare di cose accadute cento anni indietro, il lavoro diventa complicato. Basta tutto questo per rendere difficile il compito, c’è sempre un qualcuno disposto a spingersi più avanti, mi spiego meglio. Un documentario, documenta fatti o cose accadute, il quale riporta i fatti e basta, ma quando si parla di commentare le radici di un popolo, di una determinata zona, questo è difficile! Il perché è semplice, in un secolo le persone muoiono, altri migrano, le nuove generazioni non si sentono legate a quelle radici di un tempo, Ecco perché diventa arduo. Stiamo parlando dell’ultimo progetto del regista Andry Verga e dello sceneggiatore Ilario Blanchietti che oltre il film ha allegato un libro sul Canavese, territorio del Piemonte dal titolo: Le Stagioni dei Gusci di Noce. Le scene del film iniziano da un feed back della prima guerra mondiale, coinvolta l’Italia, armata per combattere, i reduci ritorneranno nelle loro case, ma saranno trasformati dagli orrori visti in combattimento, portando con sé i loro drammi, le loro angosce. Il Blanchetti, descrive il parlato di un tempo che fu, i dialoghi sono quelli della gente comune del Canavese, una parlata ormai dimenticata, coadiuvato da Andry Verga, ricerca minuziosamente luoghi suggestivi di quella terra piemontese dove poter ambientare la narrazione che per esigenze di copione c’è voluto un anno per ultimare – Le stagioni dei Gusci di noce – riuscendo pienamente nel loro progetto. Sì, perché è di un progetto che si parla: lasciare ai posteri una testimonianza! I nomi che hanno contribuito alla realizzazione sono eccellenze nel settore, la partecipazione di Stefano Saccotelli come sempre un ottimo attore, Giovanni Boggio, pur senza un dialogo ha impersonato e trasmesso il trauma della grande guerra, la voce narrante di Lina Bernardi ti trasporta in un’atmosfera passata, ricca di ricordi. E poi tutti gli altri attori che hanno contribuito alla realizzazione di questo piacevole filmato e il suo libro. Torino (Italia), 14 giugno 2012

lunedì 11 giugno 2012

BIOGRAFIA di DANIELE GIORDANO

DANIELE GIORDANO Nato a Torino, il suo percorso artistico nel panorama dello spettacolo inizia giovanissimo come aiutante durante gli eventi promossi in discoteca, tanto da rimanerne affascinato di quel “ lavoro ” ritenendolo un gioco. In seguito il suo cammino prosegue come comparsa cinematografica e sceneggiati Rai, poi procede come scenografo, coreografo, costumista, direttore artistico sino a condurre programmi televisivi o come presentatore in manifestazioni di piazza e recite teatrali, critico cinematografico, teatrale, concerti, sfilate di moda e miss. Col passare del tempo acquisisce maggiore esperienza, gli si offre la responsabilità del Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Toscana di alcuni tra i più prestigiosi concorsi nazionali canori, sfilate di moda o elezioni di miss. La sua indole versatile e in continua evoluzione lo porta ad essere personal manager di cantanti e gruppi musicali tra questi, certuni già affermati nel panorama nazionale. Ha collaborato con le più importanti reti radiofoniche, portando loro interviste fatte a personalità note dello spettacolo, successivamente passa alle emittenti televisive rimanendovi a lungo dove scrive testi, ospita personaggi nei suoi programmi e sovente conduce i medesimi con effetti di risonanza più che discreti, ricordiamone alcuni: MAGIKA (52 settimane televisive senza interruzioni più repliche) IL CASTELLO DI ALÌ BABÀ (trasmissione mensile televisiva durata 15 anni) CINEMA SHOW (talk show Centro Incontri Regione Piemonte 4 mesi) La sua figura di personaggio dello spettacolo ormai consolidata e plasmatasi nel tempo gradualmente, prosegue all’interno di alcune Associazioni Culturali ricevendo incarichi come coordinatore generale o organizzativo, sino alla direzione artistica per i loro eventi. La sua formazione poliedrica ed eclettica nel settore dello spettacolo e amministrativo, lo conduce a sperimentare nuove esperienze lavorative, essendo da tempo appassionato di cinema, decide nel 1992 di seguire questo nuovo percorso pur non interrompendo il legame che lo unisce agli eventi degli spettacoli, dedicandosi alla sceneggiatura cinematografica come indipendente. Prendendo suggerimenti dalla realtà quotidiana, scrive testi con argomenti considerati per molti produttori difficile da collocare e quindi non commercialmente redditizi, ciò nonostante questo, porta sugli schermi spaccati di vita contemporanea con finali alle volte ironici, andando contro gli schemi abituali. Nei suoi film fa recitare attori semiprofessionisti o sconosciute persone comuni, in seguito questi, verranno ingaggiati da registi noti al pubblico per i loro film. Da alcune sue sceneggiature furono realizzate commedie teatrali e film presentati ai più rappresentativi concorsi cinematografici nazionali ed esteri. Tra i suoi lavori sono da segnalare: ALLE CINQUE DELLA SERA (drammatico, durata 90’) VECCHIO…. INUTILE (drammatico, durata 9’ 30”) SCHERZO DEL DESTINO (drammatico, durata 20’) STRADE SPORCHE (drammatico, durata 100’) Sicuramente il suo percorso ha avuto non sempre vita facile, ma non per questo si è arreso,anche quando doveva fare quadrare il cerchio per il pochissimo budget che aveva per i suoi lavori. Tuttavia questi ostacoli non le hanno mai impedito di continuare, anzi lo hanno spronato a raggiungere l’obiettivo che si era imposto. Su questo punto vi è un dato di fatto che oltre alla sua bravura, deve ringraziare tutte quelle persone che hanno creduto in lui per riuscire nei suoi propositi. Il suo spirito costantemente in movimento è in continua ricerca di nuove esperienze lavorative,seguendo questo settore in continua evoluzione. Di lui si possono scrivere o spendere fiumi di parole a favore o contro, ma in una cosa si trovano tutti d’accordo, la sua persona essendo oculata, fa si che quello che propone sia spettacolo che film, lo prospetta con cognizione di causa, cercando di spendere il meno possibile raggiungendo risultati soddisfacenti, non solo per lui, ma per coloro che gli lavorano insieme e credono in lui. Contatti:lonevolfilm@gmail.com http://lonevolfilm.blogspot.com

venerdì 8 giugno 2012

LA QUERELLE recensione di Daniele Giordano

Il dopo il Film festival di Cinemambiente terminato con successo a Torino (Italia), incomincia a farsi sentire le precisazioni da parte delle persone coinvolte nei documentari che per i sei giorni di proiezione sono state al centro dell’opinione pubblica. E’ accaduto per un articolo scritto da Silvia Ricci, riportato a pagina quaranta del 1° giugno su TorinoSette, un supplemento del quotidiano La Stampa, col titolo – L’acqua, bene commerciale, il film in questione è Bottled Life. Documentario che il regista Urs Schnell insieme al giornalista Res Gehriger entrambi elvetici, svelano alcuni aspetti sul guadagno dell’oro blu, documentando con dati e riprese fatte in tre paesi (Meine US, Pakistan e Nigeria) in cui opera una multinazionale. Risponde prontamente la Nestlè (parte in causa), sempre su TorinoSette di questa settimana, spiegando le proprie ragioni, nettamente differenti su quanto afferma il filmato. Certamente il Film Festival Environmental Cinemambiente di Gaetano Capizzi è seguito attentamente dalle persone coinvolte, ora si tratta di seguire gli sviluppi della vicenda, sempre che ci siano sviluppi. Torino (Italia); 08 giugno 2012

giovedì 7 giugno 2012

QUINDICI ANNI, SEMBRA IERI (Cinemambiente) recensione di Daniele Giordano

Nemmeno la televisione italiana con la sua Cenerentola per la regia di Carlo Verdone, fatta vedere in mondo visione, tanto meno la crisi ha potuto fermare l’afflusso dei suoi numerosi visitatori paganti di un prezzo simbolico, del quale in questi tempi aiuta a sostenere l’evento tanto atteso: il 15° Environmental Film Festival Cinemambiente, come sempre qui a Torino (Italia). Numerose le altre iniziative collaterali per educare, sensibilizzare e difendere questo nostro mondo, rendendolo più vivibile possibile. Nel corso delle proiezioni non sono mancati i suggerimenti per farlo. Cinemambiente, diretto magistralmente da Gaetano Capizzi, il quale ha sempre creduto nel suo progetto sin dai suoi albori, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino con l’obiettivo primario inerente al malessere attuale del pianeta e dell’ambiente. Sono passati quindici anni dalla sua prima apparizione, ma non è cambiato di una virgola il suo obiettivo, anzi si è rafforzato, mostrando nel tempo che uniti si può fare di più e meglio. Il lavoro svolto da Capizzi è stato minuzioso. Forse all’inizio del suo lungo viaggio, non pensava che nel mondo potessero esserci registi sensibili alle problematiche ambientali, si è dovuto ricredere subito, dopo aver ricevuto tantissimo materiale da selezionare e questo gli ha permesso di continuare nel cammino intrapreso. L’impegno iniziale è stato grande, faticoso, ma alla fine gli sforzi hanno dato i risultati sperati, gli sponsor sono dalla sua parte, questo festival è destinato a durare poiché è il primo in Europa che tratta argomenti ambientali e non a caso coincide con la Giornata Mondiale dell’Ambiente, sostenuta da Unep (United Nations Environmental Programme) di cui il Festival è partner ufficiale. Nelle sei giornate della programmazione si è potuto assistere a una serie di filmati in gara. I registi Josh e Rebecca Tickell coraggiosamente hanno presentato – The Big Fix – film vincitore dell'edizione di quest'anno, racconta il disastro della piattaforma di proprietà della Brithis Petroleum al largo delle coste del Messico, tragedia silenziosamente minimizzata dalla multinazionale e capo di Stato, insabbiata, è il caso di dirlo poiché gran parte delle spiagge è stata ricoperta ulteriormente di sabbia per nascondere il petrolio riversato, causando non pochi problemi economici, politici e salute agli abitanti. Sarà molto difficile che questo filmato sia proiettato negli States. In passato toccò la stessa sorte al film: The Cove, in Giappone. Un film denuncia da non perdere la visione. Parlando dei mutamenti climatici James Balog, fotografo del National Geographic, vuole immortalare con i suoi scatti, il ritiro dei ghiacciai a causa del riscaldamento globale. Con il film – Chasing Ice – avvia il progetto Extreme Ice Survey, disponendo moltissime fotocamere al Polo Nord, le quali scatteranno per un anno fotografie immagazzinando scatto dopo scatto il ritiro dei ghiacciai sul nostro pianeta (anch’esso premiato e due menzioni speciali). Bravo anche il regista Jeff Orlowski che sposando la causa, ha seguito Balog in tutto il suo percorso sfidando i meno 40° gradi di temperatura polare. La produzione è la stessa di The Cove, consigliamo a tutti di vederli entrambi. Tony Geraci, questo nome, forse a voi può non dire nulla, ma agli ottantatremila studenti di Baltimora si! Cuoco di New Orleans, capo del servizio mensa per tutte le scuole della città, crea un progetto coinvolgendo studenti, professori, genitori, agricoltori e cuochi cercando di cambiare abitudini sul nutrimento, consumando un’alimentazione sana, preparata al momento e non utilizzando cibi confezionati, il regista Richard Chisolm, ha saputo proporlo aggiudicandosi un premio col film: Cafeteria Man. La regista Raffaella Bullo, con – Agricoltori da slegare – vince un premio. Narra una storia di agricoltura biologica, sino a qui niente d’eccezionale, ma se i servizi di manutenzione del verde, sino all’educazione ambientale sono sostenuti da persone con disturbi mentali, i quali si prodigano in questo per una propria riabilitazione psicologica, facendolo molto bene, potrebbe essere diverso il nostro modo di ragionare. Se invece volete vedere degli operai nell’industria della macellazione, seguendo la sua filiera, allora il film della regista Manuela Frèsil – Entrèe du Personnel – è adatto a voi, facendo attenzione al rovescio della medaglia, poiché si rischia di trasformare l’uomo in una macchina (ricordate il film Tempi Moderni di Charlie Chaplin). A seguire: Piccola Terra di Michele Trentini; La crociera delle bucce di banana del regista Salvo Manzone; The Well di Paolo Barbieri e Riccardo Russo; una lode al film - Ciar cumè l'acqua del Lamber – di Elena Maggioni e Hulda Federica Orrù; un premio speciale al film La casa di domani. Cinemambiente, non si ferma qui, prima di spegnere le luci del proiettore, vuole terminare la rassegna con un film spettacolare, in prima visione assoluta per l’Italia – La vita negli oceani – dei registi Jacques Perrin e Jacques Cluzaud è un viaggio insieme alla fauna marina, ci porta nei fondali del mare e il loro habitat, nei suoi armoniosi silenzi, fatti da suoni e colori che solo madre natura riesce a mescolare. Questo è un racconto di quanto è successo a Torino in sei giorni di Festival, questo è quanto ha saputo donarci Gaetano Capizzi, non da solo, ma circondato con uno staff di giovanissime persone, preparate nel loro compito da svolgere, gentilissimi e sempre disponibili con il pubblico, un grazie è a dir poco per quanto svolgono! Quest'anno lo slogan recitava, Natura & Smart, forse era meglio scrivere: La natura è Intelligente... ma noi siamo davvero Intelligenti... questa è una domanda che ognuno dovrebbe porsi! A noi non resta che dire a tutti quelli che hanno seguito il Festival e coloro che non è intervenuto: Arrivederci al prossimo anno! Torino (Italia), 07 giugno 2012

venerdì 1 giugno 2012

CINEMAMBIENTE recensione di Daniele Giordano

Dal 31 maggio a Torino (Italia) come consuetudine prende il via la manifestazione, l’Environmental Film Festival, è la 15° edizione di Cinemambiente si concluderà il 5 giugno in concomitanza della giornata mondiale sull’Ambiente. Sei sono i giorni presentati, intensi di cinema legato strettamente all’ambiente, tante sono le proiezione del panorama internazionale sull’argomento. Essere in prima o ultima fila del cinema questa volta poco importa. Importa la sensibilità di ogni persona, dopo aver assistito alla visione delle proiezioni portasse dentro sé quel poco o tanto acquisito da ciò che gli è stato trasmesso e diventasse portavoce e più responsabile, facendo la propria parte senza distruggere questo nostro pianeta. Così facendo forse riusciamo a mantenerlo in vita ancora per qualche tempo…, dopotutto è l’unico che abbiamo, quindi dovremmo trattarlo con naturalezza e intelligenza. Quest’anno la copertina del catalogo raffigura una sezione di un tronco d’albero, ma potrebbe con dovuta fantasia descriverne l’esploso di una mappa urbana e che dire di quella scultura eseguita con materiale riciclato posto vicino tra la Mole Antonelliana e l’ingresso del Museo del Cinema? Elogia di cosa siamo stati noi! Nato dal nulla, un omuncolo succhia il nettare di questo fantasmagorico frutto per portare a sé tutto il succo di cui è capace di offrire. Comunque sia, il tanto atteso festival ci condurrà come sempre tra i meandri oscuri mali del pianeta Terra. Sarà compito degli sceneggiatori, registi, operatori e altri a tradurre visivamente in modo riprovevole di cui oggi è affetto il nostro pianeta, ogni pensiero positivo o negativo che sia ci dovrebbe indurre a pensare, riflettere per poi agire subito e in fretta, perché ciò che ci mostrano sono immagini da prendere in esame seriamente. Anche quest’anno non poteva che essere così. La Sala Uno del Cinema Massimo, gremita per la presentazione ufficiale ospiti per citarne uno per tutti, il primo cittadino Piero Fassino (defilato forse per impegni a differenza di altri Assessori) prima della proiezione del film – CHASING ICE – regia di Jeff Orlowski, racconta le imprese del fotografo James Balog del National Geographic, mediante i suoi suggestivi e agghiaccianti (è il caso di dirlo) scatti fatti al Polo Nord documentando fotograficamente i mutamenti dei ghiacciai causati dal riscaldamento globale. Nei settantacinque minuti di proiezione, oltre al messaggio lanciato, si potrà notare ciò che la natura, sebbene sconvolta dal surriscaldamento globale, creando scenari e forme inusuali di ghiaccio, immortalati da fotogrammi irripetibili, affascinanti e terrificanti. La colonna sonora è cantata dalla melodiosa voce di Scarlett Johanssen. Al Direttore del festival è stato chiesto, sebbene la crisi mondiale che incombe sulla cultura, Cinemambiente continua imperterrita il suo cammino, oltre essersi affermatasi nelle scuole, di tutta risposta – Saranno i giovani di domani a dover affrontare le nostre mancanze, tant’è che la sezione ECOKIDS dedicata come sempre ai ragazzi, aprirà con l’anteprima – LORAX, il guardiano della foresta – pellicola in 3D campione d’incasso in America. Un festival nato, cresciuto e voluto da Gaetano Capizzi e al suo infaticabile staff, al quale va tutto il nostro appoggio: Non fermarti, continua! Torino (Italia), 01 giugno 2012