giovedì 20 ottobre 2011

UN CABARET TUTTO IN ROSA recensione di Daniele Giordano

Tanto per non farci mancare nulla, Torino ha il suo cabaret in rosa, l’unico in Italia nel suo genere. Sì, tutto al femminile. Il debutto della stagione 2011/12 è iniziato al teatro Araldo, sul palco si predisponevano a entrare in scena Femina Ridens, uno spettacolo capitanate da Viviana Porro che in questi giorni festeggia il suo compleanno. Dal palcoscenico fuoriescono battute su ambo i sessi che il pubblico accoglie volentieri. A fare da apripista è Cristina Maffucci, seguita a ruota da un personaggio commentato da Desirée Icardi, con una trovata niente male: - uomo in discoteca si avvicina ad una donna con una sigaretta, Lei sa come fargliela accendere - prosegue l’esilarante comicità di Paola Ruffo, solo a vederla non puoi fare a meno di ridere, tant’è che gli applausi le interrompono la battuta finale, coinvolgendo l’attrice quasi ad uscire dal personaggio. La carrellata di umorismo continua con altre cabarettiste: Elena Ascione, Federica Ferrero, Annalisa Arione, Laura Grassi,daranno il meglio di sé al pubblico del Teatro Araldo con le loro trovate. Tutte ospiti della chermesse, sino all’arrivo della bravissima Vanessa Giuliani, conosciuta da tutti nel mondo canoro francese, praticamente una Guest Star, incomprensibile nel linguaggio, non si riesce a comprendere con quale linguofono (un connubio tra Franco-grugnito) si esprime. Interpreta una famosissima canzone che di francese non ha nulla neppure l’accenno. Il nuovo personaggio gli calza a pennello, è parte di essa, strutturato in modo semplice, molto ironico e gradito dal pubblico. E poi ancora altri personaggi… e ancora… ancora. Se desiderate passare una serata spensierata, diversa dal solito non mancate al prossimo appuntamento.

Torino (Italia), 20 ottobre 2011

martedì 18 ottobre 2011

L'INTEREZZA NON E' IL MIO FORTE recensione di Daniele Giordano

Un’associazione teatrale che si occupa di teatro civile. Gli artisti hanno presentato al Teatro Araldo di Torino il suo teatro comico musicale, a volte considerata secondaria, forse perché non siamo abituati ad assistere alle loro rappresentazioni. Una comicità ricercata e sviscerata nel profondo della vita di tutti i giorni tra gli aspetti della quotidianità, da essa prende spunto per i suoi lavori. Nello spettacolo dal titolo: femMinaVagante, si assiste a una girandola di attori come fossero anime di un unico personaggio… il femminile, messo in scena mescolando – teatro e canzone – Parlare di femminile oggi, senza essere tacciati di femminismo, è di fatto un movimento complesso ed eterogeneo, sviluppato con caratteristiche peculiari in ogni epoca. Svincolarsi dal concetto uomo-donna è impresa quasi impossibile. Lo spettacolo prosegue in un susseguirsi di passaggi e cambi di scena che sì intersecano dalla caccia alle streghe alla legge sulla fecondazione assistita, passando dal pensiero di Simone de Beauvoir e Kate Millet, riesaminando a modo loro il pensiero di Freud, ancora oggi dominante. Passando tra il serio ed il faceto, accenna testimonianze e studi medici sulle differenze di genere. Per non farsi mancare nulla, ironizzano su alcune similitudini tra i due sessi, spiegati con disinvoltura e risate del pubblico. Lo spettacolo che è il risultato di un percorso di documentazione, di studio, di elaborazioni e confronti cui è seguita la scrittura del testo della sceneggiatura che la compagnia teatrale vuole dare voce a quel femminile così temuto, parlando una lingua comprensibile a tutti, quella dell'espressione artistica. Un unico protagonista: Il femminile!

Torino (Italia), 18 ottobre 2011

domenica 16 ottobre 2011

I MAMMUTH, LA DEFINIZIONE recensione di Daniele Giordano

Forse non tutti sanno la differenza tra un Mammuth e un mammut! E’ l’acca a fare la differenza! A parte questo, il mastodonte Mammuth appartiene alla famiglia degli Elephantidae, a differenza del mammut (senza l’acca) è una morsettiera elettrica. Tutto questo per introdurre una recensione sulla creatività cabarettistica di due figure: Diego Casale (il mastodontico) e Fabio Rossino (la morsettiera). Da questo connubio il risultato: I Mammuth. Trovata geniale per dare un significato al nome scelto! Due cabarettisti dalla gag sottile, ricca di vèrve, eclettici, la loro unione nasce durante una serata debuttata in un teatro di Torino dedicato a un grande dell’avanspettacolo: il grande Macario, la famosa – La Bomboniera – cara al pubblico torinese. Era il 1996, una data che sembra lontana, come scrissi in una recensione del tempo I Mammuth non sono estinti, anzi con il loro passo lento e le loro trovate sono sopravvissuti facendo passi da giganti. Apprezzati non solo dal pubblico torinese, oggi portano in scena una comicità sul rapporto Maschile/Femminile e le sue frustrazioni. Un binomio quello di Diego e Fabio che piace. Superfluo elencare cosa hanno fatto, in concreto di tutto, dalla televisione al cinema e tutto quello che ci può stare dentro, loro erano presenti. Chi non ricorda quel tormentone: è la mia volta? Ogni persona giovane o meno giovane era pronto a ripeterla. E… sì da quella profetica data i successi non sono mancati!

Torino (Italia), 16 ottobre 2011

CABARET… MANIA recensione di Daniele Giordano

Continua inesorabilmente e con grande affluenza di pubblico il cabaret condotto da Beppe Braida. Ogni martedì sera salgono sul palco del Cab 41 di Torino non i “soliti cabarettisti” ma artisti che del cabaret hanno deciso grazie al consenso del pubblico di farne la loro professione. I nomi non sono prettamente del solito circuito torinese, bensì provenienti da tutta Italia. Al pubblico torinese è piaciuto moltissimo in base al "ridometro" Alberto Farina, romano e come afferma - preso al brucio – e trasportato nella nostra città. Vincitore nell’edizione 2011 di “ Bravo Grazie” racconta durante l'intervista che il pubblico torinese è differente da quello romano, è più attento, molto esigente, tutto questo gli piace, poichè può esprimere tutto il suo talento (molto) a un pubblico capace di valutare la bravura di un artista. Il suo percorso variegato, parte dal teatro di strada a quello che la maggior parte delle persone individua come Teatro inteso con la lettera maiuscola. Lui, esce dall’Accademia Ribalte di Enzo Garinei (il fratello del noto commediografo e regista teatrale Pietro), i suoi testi raccontano la realtà quotidiana, la vita vissuta nella propria famiglia, la gente ascolta, ride, applaude le sue gag. Solo chi ha visto i suoi spettacoli può capire di cosa è capace! L'anfitrione per eccellenza, Beppe Braida al termine degli spettacoli si complimenta con l’esito della serata, gli elogi sono anche suoi, di come conduce la serata e la scelta degli artisti. Settimanalmente con la sua carica riesce a coinvolgere il pubblico e i cabarettisti! Alla Famiglia Fasola non rimane altro che continuare in quello che hanno nel tempo costruito: il Cab 41, un trampolino di lancio, da questo locale sono usciti nomi noti al grande pubblico italiano e non solo, ma anche un punto di riferimento sul Cabaret a Torino. Un consiglio, se desiderate passare una serata all'insegna del buon umore… è meglio prenotare!

Torino (Italia), 16 ottobre 2011

lunedì 10 ottobre 2011

VARIETA' UN OMAGGIO A RAFFAELLA CARRA' recensione di Daniele Giordano

Così pian piano le compagnie teatrali iniziano aprire i loro spettacoli. E’ successo al Teatro Araldo di Torino, Via Chiomonte 3/a con la compagnia teatrale Barbari Invasori facendo un omaggio a Raffaella Carrà in Brava… che non è peccato, ma è fantastico, uno spettacolo di varietà niente male. Il conduttore dello show interagisce col pubblico, il quale asseconda e prende parte attiva alle svariate gag. Scritto e interpretato dal bravo Walter Revello è riuscito con simpatia a tenere in allegria il pubblico presente, del resto di questi tempo si ha la necessità di lasciare le preoccupazioni altrove. Il prossimo appuntamento sul varietà è per il giorno 26 ottobre 2011 ore 21:00 con una grande cantante: Mina.

Torino (Italia), 10 ottobre 2011

mercoledì 5 ottobre 2011

STORIA DEL CABARET recensione di Daniele Giordano

Con la parola "Cabaret" si definiscono spettacoli d’intrattenimento composto di canzoni, sketch e monologhi di carattere prevalentemente satirico e trasgressivo. Solitamente la rappresentazione avviene in un locale piccolo e intimo, frequentato da un pubblico ristretto che nel corso della recita può consumare cibi o bevande. Sviluppatosi in ritardo rispetto agli altri paesi europei, il cabaret italiano affonda le sue radici attraverso la satira, dove artisti trovarono in questi ambienti raffinati la cornice ideale in cui esprimere il loro talento. Tutto questo per collegarci allo spettacolo di cabaret presentato martedì sera al Cab 41, locale storico di Torino, dove da diverso tempo sosta Beppe Braida, non come artista ma come capo comico, presentando una combriccola di artisti selezionati di proposito, per allietare serate all’insegna del buon umore, ma non solo. Il ruolo è ricoperto degnamente, il piano di lavoro per quanto gli riguarda è proiettato in un futuro ormai prossimo, per non dire presente, tante sono le richieste di artisti provenienti da tutta Italia, desiderosi esibirsi nel locale di Torino, non altrove. Le basi sono state messe, gli artisti sostano volentieri, i produttori incominciano a muoversi. Che sia l’alba di un’altra chicca per la città per aver ritrovato il cabaret e una giusta sede? Torniamo a quanto è successo durante lo spettacolo, dove si sono visti alcuni volti nuovi e altri conosciuti esibirsi sul palco del Cab 41. Il ritmo incalzante che animava la serata, non lasciava spazi vuoti per annoiare il pubblico, l’esibizione di una decina di artisti, forse più, un susseguirsi di risate e applausi elargito agli artisti da un pubblico colto, esigente e attento. Da segnalare l’esibizione della “cantante francese” Vanessa Giuliani con la sua interpretazione di “malafemmena” e ancora, che dire delle indecifrabili ricette di un gourmet, in grado di sfornare prelibati manicaretti, raffinati piatti altamente sopraffini mai sperimentati, conosciuto come Vito Garofalo. Il susseguirsi degli artisti con le loro
esibizioni di: Lap Dance, Burlesque, Matrix, City Angel, Cupido, il Chitarrista, l’Amministratore, Robin Hood-Harry Potter- e ancora una fila interminabile di sketch. Un nuovo personaggio si affaccia alla ribalta del piccolo palco del Cab 41, si tratta di un americano laureato a Harvard University, impersonato dal bravo Giampiero Perone il quale veste i panni di Bill Gates, con le sue esilaranti gag apprezzate dalle persone presenti. Tutto questo è il Cab 41 di Torino, grazie alla famiglia Fasoglio.

Torino (Italia), 05 ottobre 2011

sabato 24 settembre 2011

UN NUOVO SPAZIO: CAP 10100 recensione di Daniele Giordano

Ieri venerdì 23 settembre in Corso Moncalieri, 18 a Torino (Italia), alla presenza delle Istituzioni cittadine per così dire si è “tagliato il nastro” e resa pubblica una superficie in disuso e fatiscente per divenire uno spazio polivalente, il – Cap 10100 – centro culturale e per il protagonismo giovanile gestito dall’associazione Teatro Orfeo lasciando definitivamente la sede situata in via S. Anselmo, illustrando un ricco cartellone di iniziative. Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Comune di Torino settore Politiche Giovanili, Piano Locale Giovani della Provincia di Torino, Circoscrizione 8 del Comune di Torino. A essa si sono affiancate altre realtà del territorio – O P S Officina Per la Scena – Associazione TO Movie – Associazione Aut – Associazione Milonga X – Associazione DanzAfro Torino – Compagnia Ammonia Danza Corrosiva – Gruppo informale to-stick- Gisella eventi danza - Entrando nell’ampio salone si è intrattenuti dalle melodie del quintetto Armea, composto da Margherita de Palmas (violino), Leonardo Enrico Baion (clarinetto), Rebecca Viola (flauto traverso), Giorgio Bevilacqua (contrabbasso), Enrico de Palmas (chitarra classica) alle pareti, una mostra espositiva di quadri dell’associazione Aut. Durante la serata si sono esibiti una coppia di ballerine, un bravo Luca Busnengo in un monologo estrapolato da Mollier, per finire in una esibizione di tango del duo Rocco Rorro e Giulia Gaffori. Due splendidi barmen irroravano dell’ottimo vino tra cui uno proveniente niente meno che dalla Georgia, il catering servito dai Cuochi Volanti ha concluso questa magnifica serata. Si replica ancora sino domenica.

Torino (Italia),24 settembre 2011