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sabato 7 novembre 2015

L’ITALIOTA recensione di Daniele Giordano

E’ confortevole per i gestori di sala, sapere che un attore teatrale per i suoi debutti scelga Torino… ops… volevo dire Rivoli (TO), precisamente il teatro San Paolo (via Bertone,1). Stiamo parlando di Marco Cavallaro. La scelta cade inesorabilmente su quel teatro da sempre, forse per affetto che ha per Niko e Tony o solamente per scaramanzia. Un tempo si diceva: Se lo spettacolo ha successo a Torino… è buono per il resto d’Italia. Tant’è che come in questo spettacolo “L’ITALIOTA” è stato il soul out per i due giorni di programmazione e, come se non bastasse, per accontentare ancora qualcuno, oltre questa sera, sala nuovamente esaurita,  ha aggiunto una data in più (domenica 8 novembre, ultima data ore 18:00). Difficile descrivere lo spettacolo che inizia da lontano, portando alla luce e facendo scoprire alcune raffinatezze non conosciute dal vasto pubblico. Tra esilaranti episodi, porta lo spettatore con sagacia ironia a farlo ridere di se stesso, contemporaneamente lo fa riflettere. Sebbene la sua prima è ancora da mettere in ordine sulla durata e qualche ritocco qua e là (due ore e quaranta minuti), ciò non toglie il consenso evidente ottenuto dall’affezionato pubblico. Durante < il percorso dello spettacolo > vediamo, ascoltiamo cose già sentite e mai prese troppo sul serio. Il Cavallaro, le manifesta (tormentone compreso, distinguibile da subito) in una girandola ben predisposta, sistema la quadratura del cerchio con la frase: - la storia si ripete da sempre – e lui con la sua minuziosa ricerca porta ogni presente a riflettere e ridere su come siamo. Come debutto, il pubblico uscendo, potrà dire di aver assistito a quanto siamo Italiani! Una semplice avvertenza a nostro avviso, lo spettacolo potrebbe non essere adatto a un pubblico minorile, una raccomandazione invece… munitevi di fazzoletti… perché i vostri occhi lacrimeranno dalle molteplici risate!

Torino (Italia), sabato 7 novembre 2015





martedì 7 ottobre 2014

La DIFFERENZA tra SESSO e AMORE recensione di Daniele Giordano

In fondo alla locandina che annuncia la rappresentazione teatrale, si legge: Spettacolo fuori rassegna! E poi ancora… leggermente sotto: Adatto a un pubblico maggiorenne. Forse era meglio scrivere: spettacolo fuori di testa! Giacchè trattava un argomento interessante… considerato l’afflusso di persone intervenute… e il soul out di tutte e due le serate in programma. Eh…quando si parla di sesso… la cosa si fa intrigante evidentemente, malgrado ancora alcuni tabù, non di certo per l’autore. Stiamo parlando di Marco Cavallaro attore, regista, con un leggero accostamento al ruolo cabarettistico, padronanza assoluta nello spazio scenico nel raccontare il suo monologo dal titolo: Sesso contro Amore. Più che un soliloquio, si era trasformato in un dialogo con i presenti, fluido e piacevolmente apprezzato dal pubblico del teatro San Paolo di Rivoli (TO). Due serate con tutto esaurito, tant’è che per accontentare le persone rimaste senza biglietto, la gestione ha allestito una terza pomeridiana. Cosa ci sarà stato di così importante per vedere arrivare quella marea di persone in teatro suscitando il delirio antropico su di esso accorrendo a uno show mai uguale da un giorno all’altro, poichè è il pubblico con la sua spontaneità aiutare l’artefice, alimentato dalle costanti risate senza trascendere in volgarità. Più che il vedere, era sentire una serie di analogie uomo/donna, con tanto di supporti visivi sul comportamento intrigante o meno che fa quella leggera differenza tra queste due parole: Sesso & Amore. L’artista, ripercorre attraversi immagini e chiacchierate la spirale racchiusa nell’individuo, cercando di riuscire a capire se prevale prima il sesso o l’amore, coinvolgendo tutti… i presenti, senza risparmiarne alcuni con le sue gag. Il pubblico ride, forse ignaro o consapevole di essere involontariamente uno dei protagonisti… e sta ridendo di se stesso! Come sempre ridere fa bene oltre a esserci una morale: Vogliatevi bene… amando… voi stessi. Uno spettacolo irrorato da lacrime… tante si sono versate dal ridere, durante l’intrattenimento condotto dal bravo Cavallaro.

Torino (Italia), 6 ottobre 2014