mercoledì 7 settembre 2016

UNA DOMENICA AL BORGO MEDIEVALE di Daniele Giordano

Bella iniziativa quella intrapresa dal Borgo Medievale con la sua Rocca che sontuosamente si rispecchia sul fiume Po in Torino. Una domenica del mese, la Rocca del Castello, apre per così dire le sue stanze al pubblico che non è la solita visita abituale e scontata, ma ricostruzioni sceniche a temi allestiti ad hoc con relativi personaggi.  Una tra queste, è stata essere al cospetto del Duca di Savoia. L’atmosfera che si respira in ogni sua esibizione è quella del Basso Medioevo. Il cancelliere, venuto ad accogliere il popolo (so fanno, sei visite in totale dal mattino a sera), avrà il piacere di fare da anfitrione, portandovi “attraverso lo spazio temporale” che si creerà intorno e dentro le mura, durante la permanenza al castello. In questa immensurabile scenografia di per sé immaginifica, datata 1884 in occasione dell’Esposizione Generale Italiana di Torino, questi edifici, riproducono in modo fedele i castelli piemontesi e valdostani esistenti, opera dell’architetto Alfredo D’Andrate. Il visitatore si troverà a farne “parte interattiva su ciò che accadrà” interagendo durante il tragitto. Il primo luogo che ci è dato a visitare è il camerone degli armigeri, con i suoi alloggiamenti (da notare su cosa dormiva la guarnigione), sulle pareti, armi riposte ma pronte a essere impugnate per qualsiasi imprevista evenienza e, mentre il “volgo” si accingeva a transitare nelle cucine, ecco apparire un gentiluomo, cugino del tenutario, così c’è stato presentato. Superate le cucine e masserizie appese, conservate come si usava in quel remoto tempo, ci troviamo al cospetto del Duca di Savoia, padrone del castello, intento ad amministrare la giustizia tramite il suo potere giuridico. Il pubblico sta per assistere a una disputa con tanto di “onta da lavare” con il sangue, è affascinante è sapere com'era regolata in quell’epoca l’autorità giudiziaria o come si duellava tra nobili, poiché al popolo non era consentito questo diritto, guai a chi impugnava la spada per reclamare giustizia: La pena per lui era la morte! Una particolarità di questo itinerario è il suo giardino assai gradevole, meglio vederlo che descriverlo. La visita alla Rocca oltre a essere una finzione di vita vissuta, tratta argomenti di storia vera, tutto questo e altro ancora si avrà modo di scoprirlo seguendo le prime domeniche al Borgo Medievale. Presso la Rocca del Castello, esattamente il 18 settembre, per il secondo anno avrà luogo la Fiera di Fine Estate, una manifestazione didattica – culturale. L’iniziativa si propone di “trasportare” per un giorno i visitatori nei primi anni del XV secolo, facendoli assistere a tornei, concerti di musica, danze, lezioni di maestri d’arme e banchetti, dove il visitatore avrà il piacere di gioire momenti di vita quotidiana o prendendosi una pausa seduto alla taverna medievale allestita per l’occasione. L’edizione di quest’anno sarà inoltre un’occasione per celebrare i 600 anni del Ducato di Savoia, retto all’epoca da Amedeo VIII. Con questa iniziativa, l’Associazione Culturale Speculum Historiae – Torino, si propone di divulgare quella parte della storia, ispirandosi a fonti iconografiche diffondendone la conoscenza del basso Medioevo. Informazioni su www.borgomedioevaletorino.it.
Torino (Italia), martedì 6 settembre 2016

FOTO (di Renato Valterza), ALCUNI MOMENTI DI RICOSTRUZIONE SCENICA A TEMA. 

 IL VERDETTO DEL DUCA                                                                     IL COMBATTIMENTO
                                                            

                                                          IL DUCA E I DUELLANTI


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